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Il Monte Massone è una cima molto conosciuta e frequentata. È considerato uno dei più bei punti di vista delle Alpi. Il panorama è a giro completo d'orizzonte. Visibili il Monte Rosa, versante di Alagna e Macugnaga; i Mischabel,la Weissmiess, il Monte Leone. l'Adamello e il Bernina. Verso meridione la vista spazia sulle città della Pianura Padana e su ben cinque laghi. DAL RIFUGIO GRAVELLONA ATTRAVERSO L'EYEHORN (2131) NOTE TECNICHE: località di partenza: Rifugio Gravellona (già Rifugio Oliva) all'Alpe Cortevecchio (1518) accesso in automobile: da Ornavasso in Val d'Ossola al Rifugio Gravellona su 13 km di strada impegnativa, (consigliato fuoristrada) dislivello complessivo: 670 metri tempo di percorrenza: ore 1.45 difficoltà: E periodo consigliato: da maggio alle prime nevicate, con qualche riserva per luglio-agosto. cartografia: Istituto Geografico Centrale N° 10, scala 1:50.000; IGM Foglio 30, Ornavasso, I N. E., scala 1:25.000 bibliografia: Sentieri dell'Ossola di Paolo Crosa Lenz e Giulio Frangioni, pagina 38 VIA DI SALITA. Da Ornavasso, appena attraversato il ponte sul Riale S. Carlo, girare alla propria sinistra prendendo la strada per la Madonna di Boden. Dopo circa 3 km s'incontra la deviazione, sulla propria destra, per il Rifugio Gravellona. Questa strada (10 km) pur essendo in buona parte bitumata è malagevole da percorrere. In due o tre punti occorre fare manovra per superare stretti tornanti. Indispensabile il fuoristrada o almeno una vettura di piccole dimensioni e alta di molleggio. Parcheggiata la vettura poco prima dell'Alpe Cortevecchio in pochi minuti si arriva al Rifugio Gravellona. Da qui un sentiero, sempre ben marcato, segue la vecchia strada militare, in alcuni punti ancora ben visibile, consentendo di raggiungere in un'ora la Bocchetta (1904). Questo colle è aperto sulla dorsale sud dell'Eyehorn e comunica la Val d'Ossola con la Val Strona. Continuare verso nord seguendo un ben evidente sentiero, sempre sulle tracce della vecchia strada militare. A quota 2045 il sentiero si divide. Quello di sinistra, con un ampio giro, raggiunge il Monte Massone. Quello di destra sale direttamente all'Eyehorn. Però il sentiero si fa sempre più incerto. In alcuni punti è facile perderne le tracce. Comunque il pendio non è ripido e può essere rimontato direttamente senza difficoltà. In circa 25 minuti si raggiunge l'Eyehorn sormontato da una croce in tralicci di ferro. Da questa cima un sentiero, sempre ben marcato, in direzione ovest, segue la cresta raggiungendo la cima del Massone in circa 20 minuti. Lungo il percorso si incontrano i resti di appostamenti militari costruiti nel corso della I guerra mondiale, come del resto la strada precedentemente seguita, per fronteggiare una ipotizzata invasione austriaca attraverso la Svizzera. Anche la cima del Monte Massone è sormontata da una croce in ferro, alla sua sommità una campana che può essere suonata a mezzo di una lunga corda. Per il rientro non è necessario ritornare all'Eyehorn. Un sentiero, anche questo ben marcato, riconduce direttamente alla Bocchetta, da dove è possibile divallare al Rifugio Gravellona. L'itinerario descritto ha lo svantaggio di dover percorrere una strada disagevole da Ornavasso al Rifugio Gravellona. Ha però il vantaggio di un dislivello nettamente inferiore a quello di altri itinerari. Inoltre utilizzando il Rifugio Gravellona come base d'appoggio è possibile salire al Massone per assistere al tramonto o al sorgere del sole.
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